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Separatore a Dischi Magnetici

Il Separatore a Dischi realizza la divisione di polveri minerali fini in frazioni omogenee in base alla diversa suscettibilità magnetica.

Il sistema ha una storia molto lunga, che risale agli inizi del 900. Nonostante il cambiamento dei metodi produttivi ed il miglioramento tecnico dell’impianto, il design del progetto rimane molto simile all’originario.

Descrizione

Il Separatore a Dischi realizza la divisione di polveri minerali fini in frazioni omogenee in base alla diversa suscettibilità magnetica.

Il sistema ha una storia molto lunga, che risale agli inizi del 900. Nonostante il cambiamento dei metodi produttivi ed il miglioramento tecnico dell’impianto, il design del progetto rimane molto simile all’originario.

Un impianto presenta nella sua configurazione standard fino a tre dischi ad alta intensità, regolati ad altezze diverse dal nastro di alimentazione. Il primo disco è posizionato ad una altezza maggiore, per separare la frazione a più alta suscettibilità. I dischi successivi sono più vicini al prodotto e separano le frazioni a minore suscettibilità. I campi magnetici delle singole aree possono anche essere regolati mediante la variazione dell’intensità dell’alimentazione elettrica alle varie bobine, in funzione dei prodotti da trattare e degli obiettivi del processo.
Funzionamento
Il materiale viene immesso nell’impianto da una tramoggia di carico per mezzo di un vibro-alimentatore. Il prodotto, disposto su uno strato fine ed uniforme, giunge ai dischi che attraggono le singole frazioni portandole verso gli scarichi posti lateralmente. Sugli scarichi sono alloggiati dei raschiatori che assicurano la totale separazione del prodotto. Il materiale non magnetico passa sotto i dischi ed è scaricato a parte a fine linea.