Tamburi magnetici

Il tamburo magnetico permanente è un separatore versatile e resistente, ideale per recuperare materiali paramagnetici e ferromagnetici da materiali asciutti.

I separatori a tamburo sono prodotti in un’ampia gamma di larghezze, diametri e forze magnetiche. Sono autopulenti, hanno minima necessità di manutenzione e consentono alte produzioni ed un’ottima separazione dei materiali magnetici, anche di dimensioni molto piccole.

Descrizione

Un tamburo magnetico permanente presenta un nucleo magnetico fisso ad arco di 180 gradi posizionato all’interno di un guscio non magnetico, solitamente in acciaio inossidabile. Il guscio è libero di muoversi e ruota attorno al sistema magnetico. Ciascun singolo magnete del sistema magnetico è montato su piastre di supporto altamente resistenti, per massimizzare la proiezione della forza magnetica sul flusso del prodotto. In questo modo, si migliorano le prestazioni del tamburo magnetico e si riducono le perdite di campo magnetico nell’albero e nei cuscinetti, estendendo in tal modo la sua vita utile.

Il sistema magnetico è strutturato per produrre un campo magnetico assiale o radiale a seconda dell’applicazione.

I tamburi magnetici permanenti sono disponibili in un’ampia gamma di dimensioni per quanto riguarda il diametro e la larghezza. Di norma, i tamburi magnetici con diametro da 300 mm sono adatti per materiali con una granulometria ridotta, mentre diametri più ampi sono ideali per materiali più ingombranti (come ad esempio nel settore del riciclaggio).

Il sistema magnetico permanente è costruito con magneti in ferrite  stabilizzati o con magneti al neodimio in terre rare ad elevate prestazioni. Il modello avvolto con filo metallico, dotato di magneti al neodimio in terre rare, produce un campo magnetico potenziato per consentire la separazione dei materiali paramagnetici (minerali, materiali riciclati)

Negli impianti di riciclaggio, i tamburi magnetici permanenti operano prima del separatore a correnti parassite (Eddy Current Separator). Il tamburo magnetico estrae i metalli ferrosi e presenta successivamente una frazione non magnetica al separatore a correnti parassite per il recupero dei metalli non ferrosi. La forza richiesta del tamburo magnetico dipende dall’applicazione.

Funzionamento

I materiali asciutti vengono alimentati sulla sommità del tamburo magnetico, tipicamente tramite un alimentatore vibrante che assicura un flusso costante ed una distribuzione uniforme. I materiali sensibili al magnetismo vengono attratti dal nucleo magnetico e sono trattenuti sulla superficie del guscio rotante del tamburo. I materiali inerti sono scaricati frontalmente per gravità mentre la frazione magnetica è trattenuta sulla superficie rotante e viene scaricata posteriormente.

Un divisore regolabile offre una separazione molto precisa delle due frazioni.

La forza dell’elemento magnetico (ferrite di forza standard o neodimio in terre rare a maggiore intensità) viene scelta in base alle caratteristiche del prodotto e della natura dei contaminanti. Vi sono due configurazioni del sistema magnetico per raggiungere specifici obiettivi di separazione:

Assiale: la polarità scorre lungo la larghezza del tamburo magnetico. È ideale per il recupero di materiale ferroso allo scopo di massimizzarne la purezza e di limitare la quantità di materiali inerti  all’interno del flusso magnetico. Il campo assiale capovolge gli oggetti magnetici attratti mentre si spostano da un polo all’altro, liberando i materiali non magnetici intrappolati.

Radiale: questa configurazione presenta poli magnetici allineati verticalmente lungo il tamburo magnetico. Questa progettazione consente il massimo livello di recupero, in particolare dei materiali debolmente magnetici. Una volta che le particelle magnetiche si muovono e vengono attratte dai campi verticali, esse rimangono saldamente ancorate  fino a staccarsi nell’apposita area di scarico posta al di sotto del tamburo.

Modelli

I tamburi magnetici sono disponibili con tre forze magnetiche:

  • Tamburi magnetici in ferrite (forza standard) – Ideali per separare residui metallici più grandi e particelle altamente magnetiche;
  • Tamburi magnetici in terre rare (ad alta intensità) – Ideali per la separazione di particelle ferrose fini e materiali debolmente magnetici;
  • Tamburi magnetici in terre rare avvolti con filo metallico (altissima intensità) – Per la separazione di materiali paramagnetici specificatamente per la lavorazione mineraria e applicazioni di fonderia;

I diametri standard dei tamburi magnetici variano da 300 mm a 600mm in incrementi di 50 mm. Bunting offre soluzione personalizzate per taglia ed accessori.

Alloggiamenti dei tamburi

I tamburi magnetici sono forniti come tamburi scoperti (da incorporare nei macchinari o nei processi del cliente) o in un alloggiamento completamente chiuso. L’alloggiamento chiuso è consigliato per trattare prodotti polverulenti e per evitare le contaminazioni con l’ambiente esterno.

Gli alloggiamenti sono realizzati in acciaio dolce resistente o in acciaio inossidabile. Caratteristiche ed accessori dei tamburi sono personalizzabili e sono prodotti su misura per adattarli a specifici impianti.

Applicazioni

Le applicazioni specifiche includono:

  • Lavorazione mineraria
    • Feldspato
    • Sabbia di silice
    • Granato
    • Minerali refrattari e abrasivi, fra cui il corindone
    • Sabbie da spiaggia (ilmenite, ecc.)
    • Minerali in ferro fine
  • Ceramica
    • Rimozione del ferro fine dalla ceramica asciugata con spruzzatura;
  • Riciclaggio
    • Cullet (vetro frantumato)
    • Impianti di riciclaggio dei metalli
    • Scorie di acciaio granulato
    • Rifiuti di plastica granulata
    • Recupero di metalli ferrosi dalle ceneri di incenerimento
  • Fonderie
    • Separazione e recupero di particelle paramagnetiche e ferromagnetiche da sabbia di fonderia
    • Recupero della cromite
  • Plastica
    • Rimozione di metalli ferrosi dalle sferette di plastica
  • Trasformazione agroalimentare
    • Grano
    • Materiali granulari

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Bunting – Drum Magnets Datasheet